domenica 29 giugno 2008

Continuando a farmi del male...

Volevo metterla cantata da Sinigallia, ma poi ho pensato che anni fa' per sbaglio andai a vedere i tiromancino e quindi la cantava Zampaglione.. e ogni volta che la sento mi si apacca lo stomaco, e ogni volta che mi si spacca lo stomaco a devo ascoltare..
e poi il blog è mio!

Non ho pianto per 6 anni poi ho conosciuto te... e non è detto che sia un male

giovedì 26 giugno 2008

Ogni tanto mi viene un dubbio

Droga, alcool, eccessi, matrimoni falliti, casino, concerti devastanti, malattie, filmati porno, energia, all'alba distrutti, sesso, vomito, incidenti, pornostar, Mick Mars che sta lì nonostante tutto.

Ma non hanno fatto bene loro? I santi di Los Angeles?

mercoledì 18 giugno 2008

si si lo so, l'ho già postato...



ma ormai manca meno di un mese...

lunedì 16 giugno 2008

Daniela... Daniela....

Anziché pubblicare mie spaventevoli foto sul web, (che testimoniano quanto io sia un bravo ragazzo) durante l'orario d'ufficio dovresti lavorare....
E se stai leggendo qui vuol dire che non stai facendo un cazzo!

domenica 15 giugno 2008

I'm so, so, so sorry



mi avrebbe fatto piacere che tu vedessi gli angeli del paradiso suonare sulla terra

venerdì 6 giugno 2008

Mettiti nei miei panni



Ti racconterei le cose in mezzo a cui
Mi hanno messo
Del dolore a cui sono stato sottoposto
Ma il Signore stesso sverrebbe
Gl'innumerevoli banchetti preparati ai miei piedi
Frutti proibiti per me da mangiare
Ma penso che il tuo polso inizierebbe a tremare

Ora non sto cercando assoluzione
O perdono per le cose che faccio
Ma prima di giungere ad una qualsiasi conclusione
Prova a metterti nei miei panni
Prova a metterti nei miei panni

Inciamperai nei miei errori
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a metterti nei miei panni
Se provi a metterti nei miei panni

La moralità mi disapproverebbe
La decenza mi guarderebbe dall'alto in basso
Il mio destino è essere il capro espiatorio
Ma lo prometto ora, mio giudice e giurati
Le mie intenzioni non avrebbero potuto essere più pure
Il mio caso è facile a vedersi

Non sto cercando una coscienza più pulita
O pace mentale dopo quello che ho passato
E prima di parlare di qualsiasi pentimento
Prova a metterti nei miei panni
Prova a metterti nei miei panni

Inciamperai nei miei errori
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a metterti nei miei panni
Se provi a metterti nei miei panni
Prova a metterti nei mie panni

Ora non sto cercando assoluzione
O perdono per le cose che faccio
Ma prima di giungere a qualsiasi conclusione
Prova a metterti nei miei panni
Prova a metterti nei miei panni

Inciamperai nei miei stessi errori
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a metterti nei miei panni
Inciamperai nei miei stessi errori
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a metterti nei miei panni
Prova a metterti nei miei panni
Se provi a metterti nei miei panni
Prova a metterti nei miei panni

sabato 31 maggio 2008

Nata di uomo e di donna

Oggi mia madre mi ha detto che sono un mostro. Non ho pianto, non mi sono sentita ferita, sapevo che aveva ragione. Se anche chi ti dovrebbe amare per natura ti dice questo, vuol dire che è vero, vuol dire che la mia mostruosità è talmente grande, talmwnte evidente che ha esasperato perfino lei.
Ho detto anche, ma in realtà me l'ha detto solo mia madre. Non perché gli altri non abbiano il coraggio di dirmelo. Anzi quando a scuola mi capita di parlare con qualcuno mi sorridono. Non so cosa fanno quando mi giro, se ridono di me. Ho paura che succeda, ma poi in realtà non lo so. Non posso saperlo perché in fondo gli altri non esistono. Siccome sono un mostro, siccome ho deciso di essere un mostro, me ne sto rintanata nella mia tana al buio a mangiare. Mangio sempre. Mangio perché sono nervosa, la rabbia del mostro, mangio perché sono un mostro, un mostro e basta e non dovrei spiegare altro. Me l'ha detto anche mia madre, no? basta quella frase lì per spiegare tuttto e non ci sarebbe altro da dire. Tutto inizia e finisce lì, in quella frase, in quella parola. Mostro, e fidatevi, non ho nessuna coloratisima farfalla nascosta dentro da liberare .
Sono stata qui nella mia stanza anche il giorno del mio compleanno. Da sola. Magari ci saranno rimasti male anche i miei genitori, magari pensavano che perfino le figlie ciccione per i 18 anni uscissero con le amiche. Beh forse le altre lo fanno, le altre ciccione neodiciottenni dico. Ma io no. Io le amiche manco ce le ho. Ma non perché non mi abbiano voluto loro, ho semplicemente pensato che alle mie compagne di scuola non sarebbe piaciuto avermi vicino, allora sono rimasta in disparte.
Nessuno mi ha mai chiamata "cicciona" o "bombolona", neanche "pizza margherita" per i miei brufoli, semplicmente ho gli occhi per vedere, anche i mostri li hanno, e allo specchio di fronte a me c'è una pizza margherita cicciona. Allora sto a casa per non dare fastidio agli altri, per non offrire al mondo lo spettacolo di me. Sto nella mia camera a far fuori scatole di cioccolatini, e quando passo davanti uno specchio ogni tanto scoppio a piangere perché mi vedo enorme. Passato il pianto ritorna la rabbia, ritorna il nervoso, ritorna la fame.
Oh ma i miei ci hanno provato a farmi uscire, ad allontanarmi dalla mia stanza. Mi hanno iscritto a qualsiasi cosa, corsi di nuoto, palestra, mi hanno convinta perfino ad andare a correre una volta. Una volta mi hanno mandato a fare un corso di inglese, non sarei dimagrita ma almeno uscivo fuori dalla mia stanza. E' stato tutto inutile, facevo il giro della 4 vie intorno casa, andavo in un bar e mi prendevo un gelato, crema e cioccolato. Poi tornavo, salivo in camera e ricominciavo a piangere perché avevo detto una bugia a tutti, perché non avevo fatto quello che dovevo fare per un'altra volta. Perchè avevo deluso tutti mamma, babbo, me. Poi ricominciavo a mangiare, per diventare ancora più mostro. Più ingrasso più posso stare qui dentro nascosta, questo l'ho capito adesso.
Un paio di anni fa sono uscita per andare alle poste e ho fatto una stupidata. Ho visto il cartello di una maga e sono entrata. Mi ha detto che avevo problemi d'amore e di relazione e che l'aveva capito con i suoi poteri, e io le ho creduto. Mi ha detto: presto si risolverà tutto, presto quel ragazzo si accorgerà di te, vedo che tu hai tanto da dare. Si è vero, ho tanto da dare, tantissimo da dare, il mio tanto da dare straborda dalla tuta. Sono stata una scema. Che problemi poteva avere una liceale di 120 chili? Problemi relazionali, giusto? E io lì a sperare che avesse ragione, poi la speranza è diventata delusione e allora altri cioccolatini.

Ogni tanto sogno di svegliarmi ed essere magra. Una volta però ho esagerato anche nel sogno, come faccio con i cioccolatini. Ho sognato che ero sempre piu' secca ogni giorno di più, prima normale, poi il giorno dopo un po' più magra, poi piano piano sempre di più, alla fine ero una specie di scheletro con la pelle attacate alle ossa. Mi sono svegliata poco prima di sparire, peccato.



Grazie l'incipit, Richard. Grazie di tutto, Paola.