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lunedì 8 settembre 2008

12305esima notte




Questa è la mia 12305ma notte
Le prime due migliaia
le potresti anche dimenticare anch'io l'ho già fatto
Anche questa qui è quasi finita

Ciò che rimane è nicotina e dita gialle

Molte delle precedenti le ho già sprecate
e ridotte in briciole
in molte consumato, esausto, fuggitivo
volatilizzato, a caccia del Drago
In parecchie ci sono andato molto vicino
in genere alla fine, vicino alla fine,
verso la fine, verso il mattino
che trascorre sommerso

Ciò che resta è alcool e sogni confusi

Alcuni sembravano non finire mai e io uscivo
lentamente, per aspettare là dove non passa nessun bus
tutti già passati, finora, fino al 12305

In alcuni c'eri tu, ma io non ero completamente là
In molti ti ho cercato nel sonno
In molti ti ho cercato mentre dormivo

Cosa rimane?

Da qui a Marte la distanza era minore che fra me e te
Sembravo esser fatto di antimateria-pericoloso!

Era la mia 12305ma notte quella nella quale mi sei apparsa tu
facesti risplendere i tuoi occhi probabilmente non è un caso
Tu eri alla medesima ricerca e per il medesimo motivo
questo probabilmente ti portò a me
Eri il mio specchio segreto
Ti sollevai attirandoti verso di me
Dentro di te potevo vedere me stesso - e viceversa
Non destate l'amato finché non piaccia a lui
finché non piaccia a lui

lunedì 19 maggio 2008

venerdì 16 maggio 2008

The Jewels



Infaticabili Einstürzende! Non si sono ancora spenti del tutto i clamori per “Alles Wieder Offen”, l’album del ritorno ad una forma smagliante, che i nostro autoproducono e danno alle stampe questo nuovo capitolo della loro discografia. E non si tratta di un progetto di secondaria importanza, anzi, difficile stabile se sia meglio questo “The Jewels” o “Alles Wieder Offen”. L’album “The Jewels” è il risultato di un esperimento alla ricerca di un sistema di navigazione che guidasse la band all’esplorazione delle nicchie dell’universo Einstürzende Neubauten che non erano ancora state illuminate a sufficienza: negli anfratti, in quegli angoli nascosti che sono rimasti nell’oscurità o sono stati dimenticati nonostante due decadi di movimento incessante. L’album è stato realizzato mediante un gioco, con delle carte tipo Tarocchi studiate da loro stessi; ogni carta si riferiva in maniera criptica ad elementi caratterizzanti la produzione musicale passata degli Einstürzende compresa la strumentazione, materiali e strutture, versi o ritornelli, intro ed outro, relazioni sociali ed alleanze, chi con chi? Chi con cosa? A che velocità? Da quale posizione? Ogni nuova seduta di registrazione ogni componente del gruppo doveva pescare due carte, non svelarle agli altri, e poi basare il suo operato giornaliero interpretando quelle carte. L’unica regola non scritta del gioco era, sorprendere e rimanere sorpresi. Il bello è che tutto questo è avvenuto durante le registrazioni di “Alles Wieder Offen” e che le 15 miniature di 2/3 minuti che compongono l’album sono quanto di più accessibile e libero dal proprio ego gli Einstürzende abbiano composto da anni a questa parte. Blixa Bargled nel testo che accompagna l’album e ne spiega le dinamiche di realizzazione arriva persino a dichiarare che si tratta di uno degli album che loro stessi apprezzano di più.

ecco poi qualcuno si domanda perché li amo. Il mondo è diviso in geni e in chi dice di esserlo, loro non dicono niente.

martedì 6 maggio 2008

giovedì 17 aprile 2008

E infine che la musica sia davvero alta, affinché qualcuno ci creda*




L'intelligenza, la genialità, la teatralità, le esagerazioni, l'ironia, la dissimmetria, la bellezza nel caos, il dipanare un filo da dove tutti vedono soltanto confusione, il creare caos dalla linearità sono cose che la maggior parte della gente non apprezza. Distratta dal prodotto per tutti, dal poco tempo, dalla ricerca dei soldi, dalla scarsa voglia di leggere, dalla poca voglia di informarsi, dal facile accontentarsi della televisione, dal grande fratello, uomini e donne, buona domenica, X factor, l'isola dei famosi, dal cantante che offre canzoncine innocue, dal racconto stappa lacrime, da cazzate superficiali. Purché sia tutto facile e digerible in fretta, non faccia pensare. L'italia è in crisi, in tv dicono in crisi finanziaria. Ma in realtà è in crisi culturale e morale. La gente è ignorante, non si interessa di cose che sono qui alla portata di tutti perché qualcuno ha detto di non preoccuarsene di queste sciocchezze. Per questo i cinema si riempono per Vanzina, e Van Sant lo devo andare a vedere al cinema d'essay il mercoledì, turni permettendo. Gli stadi e i palazzetti si riempono per nullità musicali italiane e straniere e io vengo guardato con sufficenza, distacco, superiorità, a volte disprezzo perché vado a vedere un gruppo che ha rivoluzionato la musica ma di cui qua, provincia della provincia della provincia, non si è mai sentito parlare. Io vengo guardato con superiorità perché mostro un interesse verso qualcosa di inconsueto. Dovrebbe essere il contrario. Sono io il freak, quando in realtà è un mondo di mostri. Mostri di distacco, di ignoranza, di energie mentali sprecate per cose di poco conto, di lassismo, di scarsa partecipazione. Qui, ma forse è ovunque, è il paese dei libri pubblicati con già scritto Best seller in copertina. Dei romanzi con niente da dire per gente che non ha nulla da sentire. Chi ha voglia di ascoltare, lo deve fare quasi vergognandosi con gli altri che lo deridono perché sta "sprecando tempo".
Che cazzo fai?
Che cazzo leggi?
Ma che roba guardi?
Ma che ascolti?
Sorrisini di contorno. Amen.

Gli Einsturzende Neubauten sono il contrario di questo. Loro dipanano il filo dal coas , loro ricavano suoni da tubi di cartone, polistirolo, tubi metallici, radioline, vibratori, e chi più ne ha più ne metta. Loro da tutto questo tirano fuori canzoni. Loro da questo ricavano splendide canzoni, a volte dolci, a volte folli. Loro ricavano canzoni dal loro cuore e le fanno passare per la loro testa prima di suonarle. Intelligenza in Musica. Roba per pochi ormai.
M'intristisco a pensare che quest'anno eravamo in 1000 persone e forse l'anno prossimo saremo in 900. Ma spero che terrano alta la musica così io ci crederò ancora.

*da "was ist ist" degli Einsturzende Neubauten