martedì 16 agosto 2011
Perché siamo perfetti così come siamo
Non sono un sacerdote. Non sono mai stato nemmeno un uomo particolarmente buono. In effetti sono stato un uomo profondamente egoista. Ma questo non ha importanza, sapete. C’è qualcosa nell’universo che mi ama. Ce’è qualcosa nell’universo che ama l’essere che sono. Ho scelto di chiamare questo qualcosa “Dio”. Un’unica scintilla che dimora nell’anima di ogni creatura vivente. E se guardate dentro voi stessi troverete anche voi questa scintilla. E’ così. Ma dovete guardare in profondità. Amare le vostre debolezze. Accettarle. Perché se Dio le accetta, come possono essere davvero debolezze? Amate voi stessi. Dovete amare voi stessi. Se non amiamo noi stessi, come possiamo amare gli altri? E quando comprendiamo ciò che siamo, allora possiamo comprendere la verità sugli altri, vedere ciò che sono. La verità su di loro. E voi sapere qual è la verità, la verità su di loro. Su di voi. Su di me. Vero? La verità è che noi tutti siamo perfetti così come siamo. Dio ama solo ciò che è perfetto, e vi ama. Vi ama, perché siete perfetti. Voi siete perfetti così come siete.
mercoledì 20 aprile 2011
domenica 9 gennaio 2011
martedì 30 novembre 2010
lunedì 25 ottobre 2010
Ivano Fossati - La Mia Banda Suona Il Rock
La mia banda suona il rock
e tutto il resto all'occorrenza
sappiamo bene che da noi fare tutto è un'esigenza
è un rock bambino soltanto un po' latino
una musica che è speranza,
una musica che è pazienza
è come un treno che è passato
con un carico di frutta
eravamo alla stazione si ma dormivamo tutti
e la mia banda suona il rock
per chi l'ha visto e per chi non c'era
e per chi quel giorno li
inseguiva una sua chimera.
Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no, no
per favore no.
La mia banda suona il rock
e cambia faccia all'occorrenza
da quando il trasformismo è diventato un'esigenza
ci vedrete in crinoline, come brutte ballerine
ci vedrete danzare come giovani zanzare
ci vedrete alla frontiera con la macchina bloccata
ma lui ce l'avrà fatta, la musica è passata
è un rock bambino soltanto un po' latino
viaggia senza passaporto e noi dietro col fiato corto
lui ti penetra nei muri ti fa breccia nella porta
ma in fondo viene a dirti che la tua anima non è morta
Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no
per favore no.
La mia banda suona il rock
ed è un'eterna partenza
viaggia bene ad onde medie
e a modulazione di frequenza
è un rock bambino
soltanto un po' latino
una musica che è speranza una musica che è pazienza
è come un treno che è passato con un carico di frutti
eravamo alla stazione si ma dormivamo tutti
e la mia banda suona il rock
per chi l'ha visto e per chi non c'era
e per chi quel giorno li inseguiva una sua chimera.
Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no
domenica 12 settembre 2010
80's
I miei nonni paterni, 31 dicembre 1983, i Righeira, casa in campagna, gli occhi scavati di nonna Lucia, elementari, catechismo, estate 1987, gli Europe, Ken il guerriero, Mazinga Jeeg robot, l' Ape Maia ,le medie , un mio compagno che ascolta i Bon Jovi, mio padre che ascolta i Doors e i Dire straits, Non mi mandano avedere Labyrinth al cinema, Paolo, la storia infinita, Stefania, gli amici dell'estate, estate 1982 a casa di io zio, il casino dei festeggiamenti per l'italia campione dle mondo, messico 86 televisione nuova emio padre incazato, mia madre che mi porta i panini dal lavoro, io che dormo nel letto di mia madre quando babbo lavora di notte, giocattoli, Debora Caprioglio, Drive in. Has Fidanken, la giostra, la festa dell'amicizia, la festa dell'unità i prosciutti vinti al gioco, partite del fabriano basket, Dallas, J.R. è morto?
mercoledì 18 agosto 2010
Litfiba - Ragazzo
Io vorrei sapere
Chi governa il mondo
Che cosa gli direbbe
Uno che è senza lavoro
Vorrei sapere
Come si fa a cadere
E come puoi risalire
Senza farti male
Sono un ragazzo
Ricordatevi che esisto
Sono il re del Nulla
Mentre il Nulla ruba i migliori
Vorrei sapere
Perché non è reato
Fare la puttana di stato
Ed abusare ogni potere
E sono senza un letto
Ma mi basterebbe un tetto
Almeno fino a domani
Prima che la marea cresca
Sono un ragazzo
Ricordatevi che esisto
Sono il re del Nulla
Mentre il Nulla ruba i migliori
Lavorare per contare
Non si può dire che sia godere
Meglio impazzire
Che stare qui a vegetare
E sono senza un letto
Ma mi basterebbe un tetto
Almeno fino a domani
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